Controra

Pubblicato: 30 settembre 2009 in Racconti
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Pensami, ora che il cane è accucciolato sul tappeto e non ha motivo di strillare.
Pensami, ora che i bimbi sono allo zoo con tuo marito, e tu sei rimasta a casa per il lavoro da sbrigare.
Ora che sono le tre di pomeriggio, ed il lavoro lo hai già sbrigato, pensami.

Pensami ora, con la luce del sole che ti bacia il corpo punto per punto.
Pensami, mentre stesa sulla sdraio sembri non aver voglia di far niente. Nemmeno respirare.
E seduta guardi quell’ulivo nel giardino, con le nostre iniziali cancellate con la rabbia e un coltellino.
Pensami.

E poi ricorda. Ti avevo avvisato che un giorno o l’altro avresti trovato la tranquillità.
E che, in preda al panico, mi avresti pensato.

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