‘O paese d’o sole

Pubblicato: 1 novembre 2009 in Racconti
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Angelo si alza di buon ora. Come sempre.
Come sempre, la domenica, a metà mattinata scende in piazza per comperare il giornale.
I bambini si rincorrono fra i sampietrini; il ronzio dei vari motorini si perde in un sottofondo in cui predominano le campane. Dòn! Dòn Dòn!
Sembrano voler incitare a tutti i costi il buon umore. Anche contro voglia.

Angelo siede sulla panchina che dà le spalle alla chiesa. Come sempre.
Lontana dalla marmaglia domenicale, gli permette di osservare il rituale involontariamente costruitosi intorno a quel quotidiano.
Assicuratosi l’isolamento dalle facce conosciute, innalza la Repubblica come a volerla immolare a un Dio curioso.
Dopodiché, armato di occhiali e ardore religioso per questi suoi attimi di quiete festiva, si dà all’approfondimento dei fatti del giorno prima.
Come sempre.

Ma stavolta, per un attimo, Angelo ha l’impressione di aver preso il giornale locale.
Va subito a rileggerne la testata: è quella di sempre. Eppure non vi ha mai visto tante notizie su Napoli in prima pagina.
Escludendo l’editoriale, tre su quattro degli articoli di taglio alto – e cioè quelli posti nella parte alta della prima pagina – riguardano questa città.
Il titolo di apertura è sul virus A: la metà di tutte le vittime italiane di quest’influenza (dodici morti in tutto) sono spirate qui.
L’articolo commenta la paura per questa statistica, e la morte del primo bambino italiano a causa del virus,  strizzando l’occhio a sospetti di malasanità.

Subito sotto, si legge un commento di Roberto Saviano al caso del killer della camorra che fa il suo sporco mestiere sotto i freddi occhi di una telecamera e di tanti napoletani indifferenti.
Tra i due articoli c’è un trafiletto che richiama all’appello dei giovani imprenditori, che da Capri (Napoli) invitano a meno tasse e a migliori riforme per il sud, sempre più allo stremo.

Angelo è perplesso. Questa ventata secca di notizie lo fa sentire in colpa, senza un motivo preciso.
Indignato? No, l’indignazione deve combattere quotidianamente contro l’assuefazione, molto più potente. E quest’ultima, in Angelo, ha preso il sopravvento già da parecchio tempo.
Speranzoso, allora? Nemmeno. L’assuefazione ha nascosto sotto il tappeto pure la speranza.
Poi, quando stava quasi per voltare pagina, Angelo vede un piccolissimo articolo nell’angolino in basso a destra della prima pagina.
Cita, alla lettera: “Rimonta Napoli. Juventus beffata”

Ad Angelo scappa un sorriso. Abbassa il quotidiano sulle gambe e si guarda intorno.
Poi torna a guardare quella pagina, rileggendo con attenzione questi quattro articoli. E pensando che da anni non vedeva una descrizione così fedele del “paese d’o sole”.

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commenti
  1. enio ha detto:

    io faccio lo stesso ogni domenica, solo il giornale è diverso è IL MESSAGGERO, e mi siedo sulla poltrona esposta al sole, così alla luce intensa non debbo neanche usare gli occhialini comperati dal cinese! Aspetto le 10 meno 5 per andare in chiesa… si perchè io vado in chiesa sempre al Duomo ormai da nove anni filati…

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