I Griffin, Luttazzi e il cinismo

Pubblicato: 22 febbraio 2010 in Commento, Cronaca, TV
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Seduti al tavolo di un ristorante, la nuova ragazza di Chris parla dei suoi genitori. “Mio padre è un contabile, e mia madre è l’ex governatrice dell’Alaska”. Piccolo particolare: la ragazza è down.

Si tratta della puntata dei Griffin andata in onda in America una settimana fa, nel giorno di San Valentino. Ha scatenato un polverone per l’allusione per niente velata a Trig, figlio della vera ex governatrice dell’Alaska, realmente affetto da questa sindrome. A scatenarlo, è stata la stessa Palin, che ha lasciato su facebook un post che esprimesse la sua delusione per quei “fessi senza cuore” dei creatori di Family Guy.
I Griffin è un cartone animato irriverente ed esilarante (per chi ama un certo tipo di comicità fra il satirico e il demenziale); a differenza dei Simpson, che pure sono stati i progenitori di tutte le serie animate di questo tipo, i Griffin non lasciano spazio a moralismi. Cinici, spietati, non hanno scrupoli nel prendersi gioco di tutto e tutti, e questo potrebbe essere considerato un attenuante: non fanno eccezione per nessuno. Le varie gag prendono di mira politici, pedofili, vip, disabili, adolescenti in crisi esistenziale, uomini poco cresciuti, presidenti americani (ad libitum)…

Personalmente, la pausa Griffin dopo pranzo, quando posso, me la prendo. Li trovo di una comicità sconquassante, e rido di gusto per almeno una delle gag che si rincorrono in ogni puntata. Ma riderei così se avessi un figlio down preso in giro in televisione? Una risposta pro Griffin arriva dalla stessa attrice che ha doppiato la battuta clamorosa. Si chiama Andrea Fay Friedman, anche lei down, che reputa la Palin senza umorismo. “Nella mia famiglia abbiamo sempre pensato che ridere fosse un bene. I miei genitori mi hanno insegnato ad avere senso dell’umorismo e a vivere una vita normale. Mia madre non mi ha mai portato in giro sotto il braccio, come i francesi portano il pane, coma fa Palin con il figlio Trig per conquistarsi simpatie e voti. Devo dire la verità, quello che è successo è abbastanza spiacevole”.

Fatto sta che il sarcasmo dei Griffin fu già preso di mira dal comico satirico Daniele Luttazzi, che parlò di umorismo fascistoide riferendosi alla gag su Anna Frank. E proprio sul caso Palin, risponde a un commento sul suo divertente blog dicendo che “MacFarlane (creatore dei Griffin) usa di routine gag fascistoidi. Gli esempi sono troppi per pensare a scivoloni casuali. Si compiace di fare la testa di cazzo. Infatti piace tanto ai cazzari”. In un altro post del blog, Luttazzi aggiunge “L’umorismo è sospensione del sentimento e può arrivare fino al cinismo; ma se sei cinico a spese di una vittima e ne prendi in giro la sofferenza, fai umorismo fascistoide, cioè eserciti una violenza.” E ancora, nella colonna dei consigli per gli apprendisti della satira, scrive “Attenti inoltre alle implicazioni. (Es: “Stupri nei videogame. Monito del Santo Padre: pixel sono già piccole creature.” Questa battuta si schiera contro il papa, ma indirettamente giustifica i videogame con stupri!)”
Alla luce di tutto questo, spesso mi combatto in una battaglia morale (ancora aperta) in cui non so se sono pro o contro i Griffin. Mi fanno ridere, e per questo Luttazzi mi darebbe del nazista.
Poi, però, scovo questa sua battuta, in cui prende apertamente in giro il (vecchio) Papa. Rifletto. A pensarci bene non sfotte mica il Papa? Sfotte la sua malattia.

Aggiornamento:
Leggi anche I Griffin, Luttazzi e il cinismo #2

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commenti
  1. George Frusciante ha detto:

    Ti sfugge una cosa molto importante: la sospensione del sentimento serve per la riscoperta dell’innocenza, che è il fine ultimo della satira. Quella di Luttazzi è una battuta propria dell’innocenza del bambino, che in realtà rende meglio la tragicità della malattia; nei griffin, invece, l’innocenza non c’è, e siccome la battuta è tutta fuffa, si finisce per schernire una persona specifica affetta dalla sindrome di Down.

    • digiblues ha detto:

      Preventivamente ci tengo a precisare due cose: ritengo Luttazzi uno dei personaggi più divertenti e pungenti dello spettacolo, quindi il mio non era un post contro Luttazzi.
      Seconda cosa, la famosa battuta dei griffin che ho riportato nell’articolo non mi fa ridere.

      Detto questo, non sono del tutto convinto del tema dell’innocenza. Spesso può essere un pretesto. E allo stesso tempo se guardo i Griffin è per tutt’altre battute.
      E’ questo il mio dramma: quel cartone, pur di far ridere, trasmette di tutto, dalla satira sociale, all’umorismo fine, alla parodia, all’umorismo demenziale, alla battuta offensiva. E io, pur di ridere, passo su quelle battute che (secondo me) si sarebbero potute evitare.

  2. […] fa ridere tutti, toccando molto spesso il demenziale; Infine, rifacendomi a quando ho parlato dei Griffin, è chiaro che io invece apprezzo particolarmente anche questo tipo di comicità. Ma ritengo grave […]

  3. […] Griffin, Luttazzi e il cinismo #2 Torno di nuovo a dire la mia sulla questione dei Griffin, serie animata dall’umorismo fascistoide secondo […]

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