Luttazzi e il web che smaschera

Pubblicato: 6 luglio 2010 in Commento, Giornalismo, Internet, TV
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Appena si seppe della notizia dell’ormai celebre video che smaschera i plagi di Luttazzi avevo pensato di scriverci qualcosa. Poi ognuno ha detto la sua, il video ha fatto il giro del web, e mi sembrava superfluo aggiungere altro. Fra l’altro dopo i due post sul suo rapporto coi Griffin (qui e qui) poteva sembrare che io ce l’avessi col comico quando, almeno fino a poco fa, lo stimavo profondamente. Ma una riflessione (di cui pure qualcuno avrà probabilmente già scritto) bisogna farla: al popolo del web non si sfugge. Una dei pregi di internet, e della sua interattività, e proprio questo: se dici  una sciocchezza sta sicuro che prima o poi la cybergiustizia ti becca. Anche se la sciocchezza la dici su un altro mezzo, giornale o televisione che sia. Il caso di Luttazzi, smascherato dagli stessi ammiratori, è esemplare.

Ma esemplare è anche il mettere alla gogna l’orwelliana manipolazione che il tg1 (e non solo lui) ha fatto per la notizia dei sette anni di carcere a Dell’Utri. Chi è abituato alla ricezione passiva della tv, si è subito il servizio e stop. Su internet no. Su internet queste cose subdole si notano e si fanno notare. Anzi, a volte il gioco tende a degenerare: lo sbugiardare crea una sorta di goduria intellettuale, tanto che a volte si esagera diffondendo notizie nemmeno accertate per il solo fatto che sembrano rivelare cose taciute dai tg ufficiali (due casi per tutti: l’emendamento D’Alia, e il recente emendamento 1707, che ancora circolano indisturbati nel web).

Il gioco ha la stessa perversione del complottismo: io ti rivelo cose i pezzi grossi non vogliono far sapere. E così ho trovato simpatico, qualche pomeriggio fa, guardare una cosa curiosa successa al tg3. Il conduttore stava per dare la notizia del festino di Zaccai, quando viene bloccato dalla regia perché il servizio non è pronto. Saggiamente, il conduttore, pur promettendo che il servizio sarebbe stato mostrato poco dopo, ha voluto anticipare lo stesso la notizia brevemente. E posso capire il perché: già aveva immaginato i numerosi commenti sui blog online e su youtube: “al tg3 si stava per parlare del festino a base di sesso, trans e droga e la regia ha bloccato il conduttore!”

Che poi il tg2 abbia invece dato la notizia parlando di “consigliere dell’opposizione”, beh, quello è un’altra storia.

Spulcia anche: Come internet ti rivoluziona il giornalismo

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commenti
  1. […] – Luttazzi e il web che smaschera sul caso dei plagi di Luttazzi – Grammar Nazi sul promo di Vieni via con me […]

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