Quasi un anno fa

Pubblicato: 18 luglio 2010 in Dialogo, Satira spicciola
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È mattina. Onofrio sta dormendo sotto un albero. Ha addosso una coperta che lo copre dai piedi al collo.

Improvvisamente gli arriva in testa una pietra.

– Ma che cazz…

– Onofrio!

– Chi ha lanciato ‘sta pietra, mannaggia ‘a…

– Non bestemmiare, Onofrio: Io sono Dio.

(stupito) Chi? (si fa il segno della croce)

– Dio! Il tuo creatore.

– Dio? (emozionato) Veramente? Vi giuro, io ho letto tutti i vostri libri; ben scritti.. bei personaggi… l’esodo, la genesi… i vangeli forse, un poco poco più noiosi, ma però pure quelli… belli belli belli! …Ssssentite, io tengo il piede destro con le dita tutte storte, una cosa poco bella da vedere, e niente!, vi volevo domandare se…

– Non perdiamo tempo, Onofio!

– …te pareva! (offeso)

– Voglio affidarti una missione.

(sorpreso) Una missione? A me?

– Tu sei orfano, Onofrio. Io non posso ridarti i tuoi genitori, ma posso dirti da quale grande personaggio biblico discendi. Hai un illustre antenato, caro Onofrio.

(emozionato) No! Veramente.. ma… ma chi, chi? Gesù? Abramo? Giuda Maccabeo? Chi?

– Quasi! Tu discendi dal grande Noè (Onofrio, deluso, torna a dormire). Ho intenzione di fare un diluvio qui a Napoli e… Onofrio! (Onofrio finge di dormire, quindi gli arriva un’altra pietra)

(prima si lamenta, poi svogliato, si tira a sedere) Scusate, dottò! Ma io non sono il tipo… sì la barca ce l’ho, ma è piccola… dove li metto gli animali? Ma poi non li sopporto, puzzano, consumano, fanno rumore…

– Ma tu non metterai gli animali sulla barca.

(sorpreso) Ah, no?

– Ci metterai la spazzatura. (Onofrio torna a dormire) Prenderai la barca che… Onofrio! (pietra)

– Aé, ingegnè! Ho capito che siete senza peccato, ma mo state approfittando!

– Tu andrai al largo con la tua barca aspettando il mio diluvio, ma prima prenderai un grosso sacco e lo riempirai tutto tutto di carta. Poi ne prenderai un altro, e lo riempirai tutto tutto di umido, poi ne…

– Uh Dio mio.. e perché?

– A Napoli affogheranno tutti. Tu, con la tua barca, sarai l’unico sopravvissuto!

– Che culo!

– Hai una grossa missione, Onofrio! La provincia di Napoli sparirà, e con lei anche la spazzatura. Dovrai spiegare ai nuovi che verranno, e che produrranno nuova immondizia, come funziona la raccolta differenziata! (un tuono scandisce queste ultime parole)

– …

– ….

– Eccellenza, io non voglio tornare a dormire perché le pietre fanno male… ma senza offesa, non potete fare come con Mosè? Fate un bel regolamento certificato da imparare a memoria: “Io sono il Signore Dio tuo: 1. I piatti di plastica vanno nella plastica…”

– ONOFRIO, NON BESTEMMIARE! (pausa) I piatti di plastica vanno nell’indifferenziata.

– Avvocà ve lo giuro che ce lo dissi a Carmela, mia moglie! Quella scema mi rispose “eh sì! E se era così si chiamavano Piatti di Indifferenziata, no Piatti di Plastica!” Ma quant’è idiota! Ma io continuo a non capire: non si può proprio evitare di fare ‘sta crociera coi sacchetti?

– Non c’è tempo da perdere, e la spazzatura la trovi per le strade di Napoli. Basta raccoglierla e portarla con te.

– Sì, ma… che ne so? Non mi posso portare invece qualche amministratore, qualcuno che possa poi spiegare a quelli che verranno come si fa sta caspita di raccolta differenziata?

– Non ci avevo pensato. E sia! Scegli tu, per me è uguale: una nave piena di immondizia, oppure, come hai suggerito, una nave piena di politicanti che parlino ai posteri.

– …

– …

– Per quanto riguarda la spazzatura, stavamo dicendo, io quindi devo far vedere a tutti il sacchetto della plastica per far capire cosa ci va dentro, poi faccio vedere quello dell’umido, poi quello del vetro, della carta, e tutto il resto dico che si butta nell’indifferenziata.

– No! Dovrai far vedere pure l’indifferenziata!

– Ja, pure l’indifferenziata? Mo stiamo esagerando, però… no, no, no… questa missione non mi piace… l’indifferenziata no!

– Dimentichi che sono Dio, Onofrio! Devo essere preciso!

– E no, siete voi che ve lo ricordate quando ve conviene… perché quando mi avete creato e avete visto le dita dei miei piedi…

– Si sta facendo tardi, Onofrio!

– Monsignò ma che tenete da fa, che andate sempre di fretta? E pigliatevi cinque minuti di pausa, fumatevi una sigaretta, fate due chiacchiere coi colleghi delle altre religioni… Guardate a Buddha! Sempre seduto, pacioccoso, rilassato.. e quann’o’ccir ‘a quello?

(irato) Che vuoi dire?

– È un modo di dire… Lo vedete che state sempre nervoso? Mi pare che state sempre sull’attenti, che vi sentite sempre attaccato, offeso… (pausa) ma mica siete parente a Carmela?

(cercando la sua attenzione) Onofrio…

– No perché, ve lo giuro, è a vostra immagine e somiglianza! Ho indovinato, eh?

– Onofrio…

(inizia a riflettere, passeggiando) Mo capisco perché mi portava fretta col matrimonio. Quella mi aveva pure avvisato! (imita Carmela) “Io appartengo al Signore, io appartengo al Signore…”

(con tono sempre più irritato) Onofrio…

– Aveva paura che vi arrivava la voce del nostro rapporto e che non eravate d’accordo a farci sposare! Ah se lo venivamo a sapere prima tutti e due, Signore mio…

– ONOFRIO! devi darmi una risposta. Ne va del futuro della Terra.

– Mi dispiace, ma io non penso di fare al caso vostro.

– I posteri te ne saranno grati…

– Nonsignore… non insistete che è inutile.

– Questa missione ti farà accedere dritto dritto all’Eden, senza alcuna remora.

– Iiiih! Signore mio io non saprei manco che fare in Paradiso… tutti zitti zitti, con quelle dita dei piedi così dritte…. So’ pure allergico all’incenso, pensate… mi viene da starnutire!

– Non ho parlato di Paradiso. Io ho ho parlato di Eden…

(temendo di aver capito male, si guarda prima intorno) Ma… il “Cinema” Eden?

– Quello.

– Quello dove fanno i film… (fa un gesto allusivo)

– Per un anno intero.

– Senza alcuna remora vuol dire…

– Gratis!

– Senza trucchi?

– Parola di Dio!

(spalancando le braccia) Lode a te, o Signore!

Poco lontano da Onofrio (che è intento a raccogliere dei sacchi da terra) c’è un tizio ben vestito, nascosto dietro l’albero. Vicino a questo, un cesto pieno di pietre.

L’uomo caccia un cellulare e compone un numero.

(con la voce di Dio) Allora, ho risolto: l’immondizia per un po’ di tempo è sistemata. Fai uscire i comunicati stampa. Ora pensiamo ai comizi elettorali e cerchiamo di pigliarcela, ‘sta regione.

Morale: Come ogni estate, da qualche anno a questa parte, i rifiuti tornano ad abbellire la Campania.

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commenti
  1. M. ha detto:

    M’è fatt parià.

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