Grotta, interno notte

Pubblicato: 13 dicembre 2010 in Dialogo
Tag:, , , , , , , ,

Benino

Un uomo e una donna dai miseri abiti si scaldano al fiato di un bue e di un asino.
Lei, paziente e bellissima, accarezza il ventre in attesa di un importante discendente.
Lui, seduto, si soffia nelle mani. Poi si alza e gironzola nella grotta stringendosi le braccia. Di nuovi si siede.

– Brrr!

– Sii forte, Giuseppe. Ci stanno guardando.

– Ci stanno guardando. (si alza) Ci stanno guardando morire di freddo e manco niente fanno!

– (con leggero disappunto) Giuseppe…

– Che poi, Marì, a noi chi ci guarda? E diciamolo una buona volta: noi siamo roba in più, che qua ci deve stare perché se no pare brutto… tieni presente le arance? ecco. La maggior parte delle bucce d’arancia nel mondo vengono buttate. Mo che vuoi fare? Per risparmiare quei pochi spiccioli, chiedi al fruttivendolo arance senza bucce? Fa brutto; è pure poco igienico, ti guardano male! Per noi è la stessa cosa. Che vuoi fare, il presepio senza la sacra famiglia? Sì, va bene, ci sarà qualche artista, qualche cristiano avverso alla tradizione che lo farà; e forse ci sarà qualche pazzo che vende arance già sbucciate – magari facendosi pagare pure in più per il servizio di mondatura… E che stavo dicendo? Insomma, Marì… noi ci stiamo perché ci dobbiamo stare, ma là fuori tutti staranno a guardare al genio del nostro creatore (quello che ha fatto il presepe, dico) che ha fatto scendere un ruscello che pare vero, perché ci ha messo questo piccolo enteroclisma da dietro. E a noi ci arrivano le correnti d’aria. E poi guardano quello che affetta le salcicce, il pizzaiolo, i formaggi appesi… mamma mia… e che famm’ Marì!

– (un puntino indispettita, ma senza perdere di compostezza) Contieniti, Giuseppe.

– Mi contengo, Marì, scusami. (si siede) Ecco, vedi? Sono già più calmo. Mi vuoi sempre bene, è vero? Io ogni tanto mi lascio andare, e tu fai bene a trattenermi. Mi contengo, Marì. Mi contengo. (si soffia nelle mani a lungo. Tre, quattro, cinque soffi. Poi si alza) No, Marì, io non mi riesco a contenere. Ma dico io, è possibile che ‘sta gente, sapendo la nostra situazione di miseria, ci ha costruito la grotta in mezzo a un caseificio e una pizzeria? (avvicinandosi a Maria, irritato) E che fetenzia è questa? Qua si tratta di sadismo, Maria cara (cerca di calmarsi, e per non spaventarla la accarezza) bella, cuore mio. (si infiamma di nuovo) Ma che ci appizza la pizza nell’anno zero, dico io? A Betlemme, poi!

– Ma Giuseppe, questa non è la vera rappresentazione della natività. O comunque non le vuole essere fedele in senso storico. Lo vedi a Benino, laggiù?

– Il pastore? Quello che sta sempre a dormire sette giorni su sette, ventiquattrore al giorno? Ma quanto l’odio! E già, e lui po’ che problemi tiene… ci ha pure il pellicciotto di lana; di freddo non ne sente.

– Noi tutti, qui sopra, siamo il sogno di Benino. Questa non è Betlemme, è la Napoli dei viceré spagnoli. Quella indebitata, miseranda, costretta a pagare tasse per guerre che non le appartenevano. Benino non può niente nella realtà, ma è Natale e si concede l’unica rivoluzione che può permettersi da solo. Sogna. Sogna una natività in una Napoli piena di vivande e di musica.

– E non ho capito, in questo sogno tutti mangiano e tutti sono allegri. Ma noi, che dovremmo essere i protagonisti, pezzenti eravamo nei vangeli gnostici e pezzenti dobbiamo essere nel sogno di quell’inzallanuto! Ma che schifo è questo?

– Giuseppe…

– Eh Giuseppe, Giuseppe… io non mi sento soddisfatto finacché tu non ammetti che qua sopra, noi, non contiamo niente. La musica, poi… non ne parliamo! Proprio sopra sopra casa nostra dovevano mettersi a fare le prove dell’orchestrina, sti femminielli?

– Non parlare così dei puttini.

– Marì non ti far rispondere, che stavolta il gioco di parole è pure troppo facile.

– …

– Scusami, Maria, sono stato volgare. Però ammetti che tra ‘sti due in casa nostra con la tromba e il tamburo; gli zampognari qua fuori e quella canchera di lavandaia che canta tutta la giornata, non se ne può più!

– Ma Napoli è così. Chiassosa.

– E cantassero almeno la stessa canzone! ‘Na canzone napoletana va benissimo, ma una! ‘Ccà teniamo i Bee Gees che suonano la novena e Shakira la fuori che canta “mo vene natale”. ‘O zampognaro non lo voglio manco sapere che sta suonando. E Benito (quanto l’odio)…

– Benino.

– Quel pastore scemo, insomma… che fa? in mezzo a tutto questo casino, chille continua a durmì!

– Giuseppe, parla in italiano.

– Marì abbi pazienza. Ci hanno messo a Napule, teniamo a Pullucenella ‘ncopp’o presepe, e io debbo parlare italiano? Che poi nuje nun lo dovremmo manco conoscere l’italiano!

– (Maria sospira) Ricordi quando mi portarono al tempio per cercarmi marito?

– Come, non mi ricordo?

– Proprio tu fosti scelto. Tu.

– Eh già. Che bella cosa, è ve’?

– Io ogni tanto ci penso.

– E no, Maria… non fare così che io so’ sensibile e mi piglio collera. (si siede) Ecco vedi? mi sono calmato. Non parlo più. Tanto è solo questione di settimane, poi passa. Passa tutto, anima mia. (si soffia nelle mani)

***

– Brrrr. E che freddo, Marì. Marì, lo senti questo odore di pizza? Lo senti?

– Lo sento.

– E non ne vorresti un pezzettino, eh? Te lo vado a prendere? Quello il pizzaiolo ci fa credito. Tanto mo arrivano i re magi.

– La Madonna che mangia la pizza…

– Non si può vedere, eh?

– No.

– E va bene. Io poi lo dicevo per il bambino. Tu ti devi nutrire, Marì. Noi dobbiamo mangiare.

– Accontentati che col calore del forno della pizzeria fa molto meno freddo.

– E hai ragione, Maria bella, hai ragione. Anzi, a questo punto, queste bestie fetenti dietro di noi non servono più.

– Giuseppe, tu non porterai il bue dal macellaio.

– Ma io pensavo all’asino. L’hai mai mangiata la carne di ciuccio?

– Mi stai irritando.

– No, e per carità, Maria bella. Era per fare conversazione. (Le si avvicina, accarezzandole la pancia. Parlando col bambino in grembo alla madre) Bello. Bello a papà putativo, tra poco scendi in mezzo a noi. Ma perché, per esempio, non ti anticipi un po’ coi miracoli, eh? Fai sognare a quello sciagurato di Benito una bella natività diversa, moderna. Senza zampognari e lavandaie, senza angioletti castrati. Senza pescivendoli che urlano la mercanzia e impestano tutta la montagna con la puzza di pesce. Eh? (mentre così parla, accarezza la pancia di Maria sempre più forte e con intenzione).

– Aspetti che esca il genio?

– Maria, guarda che Gesù ha certi poteri che al genio della lampada non se lo vede proprio, è vero Gesù? E fammi ‘sto piacere, su! Fallo sto piacere, a Giuseppe tuo.

***

Un uomo e una donna, vestiti di stracci, si scaldano al fuoco di una latta incendiata in un campo profughi. La donna è seduta, e accarezza il suo ventre gonfio. L’uomo si sfrega le mani in piedi accanto al fuoco.

– Brrrr.

– …

– Beh? Che ne pensi, Marì? Senti che tranquillità?

– …

– Certo che almeno quella grotta ce la potevano dare.

– Serviva per la nuova discarica.

– E allora una casetta popolare, pure scassata… pure a credito. Tanto tra poco arrivano i re magi.

– Quelli li avranno chiusi in qualche cpt.

– Dici, eh? Però senti, senti che tranquillità! Sembra più rilassato pure Benito…

– … Benino!

– Quel simpaticone, insomma… e come dorme! Sembra morto. E poi guarda… sul presepe ci hanno messo pure a Obama; è un fatto importante! Eh, Marì? Gesù che nasce vicino a Obama. Non è un fatto importante?

– Giuseppe…

– Dimmi, cuore mio.

– Te lo ricordi quando mi portarono al tempio?

– E ja, non dire sempre così. Quello nostro figlio è giocherellone, ci ha fatto uno scherzetto. Ma tanto è questione solo di queste settimane. Poi passa tutto.

– …

– Marì… tu mi vuoi sempre bene, è vero?

Annunci
commenti
  1. Lario3 ha detto:

    Che bello!

    Grazie mille per il bel commento 😀
    CIAO!!!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...