Brezsny

Pubblicato: 17 dicembre 2010 in Satira spicciola
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Rob Brezsny

Ariete: Un giorno mio cugino Michele annaffiava piante in giardino. Il sudore gli aveva inzuppato la bella camicia rosa come un savoiardo.
Mentre potava, con sofferta soddisfazione pensava alle parole di Herman Hesse, Non è facile avere un bel giardino: è come governare un regno.
E non fu facile infatti. La distrazione coglie impreparato anche il più scaltro, e mio cugino Michele si trovò a potare piante che non gli appartenevano: quelle della vicina.
Che l’erba del vicino è sempre più verde è risaputo, ma si sa pure che non bisogna oltrepassare i limiti. Per cui la vicina, andando su tutte le furie, strappò le cesoie dalle mani callose di mio cugino, infilzandogliele nel cuore. L’umida, ma comunque bella, camicia rosa di Michele fu rovinata dal rosso del suo sangue sorpreso.

“Rosso di sera, sta andando a fuoco una montagna” diceva Jack London. Che valga come consiglio, Ariete: non indossare mai il rosso sul rosa.

 

E va bene, questa qui sopra è esagerata e l’ho inventata io. Ma se non mi fossi fatto prendere la mano sul finale, difficilmente l’avreste potuta distinguere dagli oroscopi di questo illustre tizio (nella foto a braccia conserte).

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