Posts contrassegnato dai tag ‘comicità’

Alla televisione preferisco il cinema.
E dovendo scegliere fra una puntata di una serie tv e un film, opto sempre per la seconda soluzione.

Credo sia una questione di “tempo”. Nello stesso tempo in cui guardi un’intera serie tv, riesci a vedere perlomeno una decina di film.
Psicologicamente è una questione di numeri: pensare “ho visto dieci film” mi appare più sostanzioso e soddisfacente di “ho visto una serie tv”.
Eppure ho in attivo un modesto numero di serie tv a cui mi sono affezionato poco alla volta. Questo blog mi ha già visto scrivere di Lost o di Boris.

Per un po’ di tempo mi sono affezionato anche al dispotico personaggio di Gregory House, tanto da farmi trovare a leggere questo piccolo saggio corale.
In alcuni tratti il libro mi ha interessato; niente di particolarmente rilevante, però.
Ma ammetto che il mio giudizio un po’ critico può essere influenzato da una piccola sorpresa che mi sono trovato nelle prime pagine.

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Seduti al tavolo di un ristorante, la nuova ragazza di Chris parla dei suoi genitori. “Mio padre è un contabile, e mia madre è l’ex governatrice dell’Alaska”. Piccolo particolare: la ragazza è down.

Si tratta della puntata dei Griffin andata in onda in America una settimana fa, nel giorno di San Valentino. Ha scatenato un polverone per l’allusione per niente velata a Trig, figlio della vera ex governatrice dell’Alaska, realmente affetto da questa sindrome. A scatenarlo, è stata la stessa Palin, che ha lasciato su facebook un post che esprimesse la sua delusione per quei “fessi senza cuore” dei creatori di Family Guy.
I Griffin è un cartone animato irriverente ed esilarante (per chi ama un certo tipo di comicità fra il satirico e il demenziale); a differenza dei Simpson, che pure sono stati i progenitori di tutte le serie animate di questo tipo, i Griffin non lasciano spazio a moralismi. Cinici, spietati, non hanno scrupoli nel prendersi gioco di tutto e tutti, e questo potrebbe essere considerato un attenuante: non fanno eccezione per nessuno. Le varie gag prendono di mira politici, pedofili, vip, disabili, adolescenti in crisi esistenziale, uomini poco cresciuti, presidenti americani (ad libitum)…

Personalmente, la pausa Griffin dopo pranzo, quando posso, me la prendo. Li trovo di una comicità sconquassante, e rido di gusto per almeno una delle gag che si rincorrono in ogni puntata. Ma riderei così se avessi un figlio down preso in giro in televisione? Una risposta pro Griffin arriva dalla stessa attrice che ha doppiato la battuta clamorosa. Si chiama Andrea Fay Friedman, anche lei down, che reputa la Palin senza umorismo. “Nella mia famiglia abbiamo sempre pensato che ridere fosse un bene. I miei genitori mi hanno insegnato ad avere senso dell’umorismo e a vivere una vita normale. Mia madre non mi ha mai portato in giro sotto il braccio, come i francesi portano il pane, coma fa Palin con il figlio Trig per conquistarsi simpatie e voti. Devo dire la verità, quello che è successo è abbastanza spiacevole”.

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