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Contintua in modo indipendente da Il toro e il seduto e Rambo di Brianza

Girogirotòndo, quanto è largo il mondo.

«Ma tu di dove sei?» gli dice l’altro bambino, menre sono nascosti dietro il torchio.
«Romania» risponde Dixsar.
Gli occhi di Milo si spalancano all’improvviso. Come lo sbocciare di un pesce palla. «Sei un romm?»
«No! Vengo dalla Romania!»
«Ah! Capito!» ribatte Milo. Ma non ci ha capito granché.
Sa solo che sono nascosti lì da tempo e ancora non li vengono a cercare; questo gioco sta diventando noioso.

«E l’amica tua? Andrea? che fine ha fatto?»
«L’hanno arrestata ieri mattina!»
Di nuovo quel curioso sbocciare d’occhi. «L’hanno arrestata? Davvero? E tu?»
«Io sono scappato, ma c’è mancato poco. Non avevamo i documenti in pullman».
«I documenti? Quali documenti?»
«Quelli che dicono chi sei, dove abiti… i documenti!»
«Ah! Capisco!» E a questo punto Dixsar inizia a pensare che Milo lo pigli per il culo. Ma il pensiero passa subito, deviato da Milo che ricomincia a fare chiacchiere. «Era bella, Andrea. Anche se aveva un nome da maschio.»
Era bella Andrea, pensa Dixsar.

Regina Reginella, quanti passi devo fare per andare al tuo castello?

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Continua in qualche modo da Il toro e il Seduto

La strada è deserta. Il semaforo rosso.
Poi arriva finalmente il pullman, e con i miei uomini faccio il mio dovere.

Porca puttana, erano anni che non tornavo a casa così soddisfatto.
Il piatto è sulla tavola, mia moglie rammenda mutande davanti al ventilatore. E non mi parla.
Mi siedo e mangio come una bestia, contento per la giornata di lavoro. No, non vi siete rimbecilliti.
Ho detto proprio “contento per la giornata di lavoro”.

Sì, lo so, fare il vigile non è che sia questo gran divertimento. Ti becchi più che altro insulti e umiliazioni, lo dice sempre anche mia moglie. E i miei figli certo non faranno il lavoro di suo padre, se anche si ricordassero di averne uno.
Ma ultimamente è diverso. Ultimamente dalle mie parti, noi vigili abbiamo cambiato mestiere.

Abbiamo il nostro bel bus-galera, quello usato per trasportare gli ultras. Aspettiamo.
La strada è deserta e il semaforo è rosso, poi finalmente arriva un cazzo di pullman e inizia la tonnara.
Tutti eccitati saliamo a bordo, come tanti controllori. Ma non controlliamo i biglietti, noi. Controlliamo pemessi di soggiorno.
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