Posts contrassegnato dai tag ‘festival’

Ho visto cose.
Ho visto persone vessate e schernite da chi si conforma alle regole;
Ho visto gente umiliata, derisa; Gente sofferente;
Ho visto malati di leucemia, di tumore;
Ho visto immigrati, ex galeotti, emarginati, pattume sociale;
Ho visto gente stuprata, violentata, malmenata;
E ho visto bambini tanti bambini;
Poi dice Perché non vai a vedere i festival di cortometraggi.

Arrivato a casa, la sera, per distrarmi mi è venuta voglia di cinema.

Sulla mia insofferenza verso l’argomento, vedi qui.

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Lars Von Trier a braccia conserte

Lars Von Trier a Cannes ha fatto un’uscita infelice, ed è chiaro; ma non so quanto sia stato giusto sottrargli medaglie ed onori e mandarlo a pulire i cessi. Se da una parte ritengo corretto che il festival, pur cacciandolo, abbia voluto tenere il suo film, dall’altra non sono sicuro che ritenerlo persona non gradita sia stata una mossa giustificata. In fondo ha mica fatto apologia del nazismo? Ha solo detto che “come uomo” capiva i tormenti di Hitler.

Ma forse parlo da Italiano, e quindi da uno che è abituato a sentir dire di tutto da personaggi di ogni sfera sociale senza causare poi tanti imbarazzi.

C’è chi è convinto che la gaffes di Von Trier sia dovuta a una sorta di doppia personalità: il regista ha creduto a lungo di essere un ebreo, perché figlio di un comunista di origine ebrea. Poi, una volta cresciuto, scoprì dalla madre che il suo vero padre era un tedesco. È come se una parte di sé si sentisse oppressa dall’altra, che a sua volta è più cinica, spietata. L’una pronta a disobbedire alle regole auto-imposte dall’altra.

È una teoria. E non poteva che essere di Leonardo, che addirittura ha analizzato il discorso galeotto di Von Trier distinguendone una parte “Israel” da una “Nazi”:

(altro…)

Lo spot.
Geniale!