Posts contrassegnato dai tag ‘libertà’

Pensavo alle stazioni.
Son quei pensieri che arrivano, magari proprio quando ne stai cercando altri. Pensieri che vanno e vengono. Pensieri come i treni.

Pensavo che il treno è stato sempre visto come simbolo del progresso socio-economico.
Pensavo che il treno fu capace di ridurre incredibilmente le distanze: la dimostrazione pratica, nell’età industriale, che il tempo e lo spazio si contraevano, riducendosi.

Pensavo alle canzoni che lo dimostrano (pensavo ad esempio a La locomotiva di Guccini, che cita “sembrava il treno stesso un mito di progresso”), ma soprattutto, pensavo, all’epica del cinema western, in cui il treno rappresenta un processo di civilizzazione. (altro…)

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Un giorno un piccolo giovane uomo vide un altro uomo fare un discorso su un palco. Il piccolo giovane uomo riusciva solo a sentire qualche parola, perchè era lontano, ma sentiva che erano parole che lo attiravano. Parole di festa, parole di rabbia, parole di libertà.
Il piccolo giovane uomo cercò allora di avvicinarsi, per capire meglio come si collegavano quelle parole di festa a quelle di rabbia a quelle di libertà. Ma il piccolo giovane uomo non riusciva ad avvicinarsi, perché sotto il palco c’era una folla immensa, così immensa che il piccolo giovane uomo vedeva l’uomo sul palco tanto lontano che sembrava ancora più piccolo dello stesso piccolo giovane uomo. Il piccolo giovane uomo non era riuscito ad avvicinarsi, e la cosa lo fece sorridere. Stranamente, lo fece sorridere.

Allora il piccolo giovane uomo cercò di arrampicarsi su una murata, al di là del palco, per riuscire almeno a sentire meglio l’uomo che faceva quel discorso. Ebbene sulla murata erano già aggrappati altri uomini, così tanti che il piccolo giovane uomo al loro confronto si sentì ancora più piccolo del piccolo giovane uomo che era. Non riuscì a sentire meglio l’uomo sul palco, e la cosa lo fece gioire. Curiosamente, lo fece gioire.

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