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Anche se non ho mai seguito per bene South Park non ho avuto il tempo di vederlo – ho sempre nutrito una fiduciosa stima per il cartoon di Stone e Parker, nonostante alcune divergenze di pensiero (scrissi già di quanto non fossi d’accordo su cosa pensavano i due della serie I Griffin).

Personalmente, non ci sono rimasto così male per la gaffe della parodia di Inception (per errore hanno copiato battute da un’altra parodia, fatta da CollegeHumor); ma quando, scusandosi per la brutta figura, i creatori hanno sottolineato “non abbiamo avuto tempo di vedere Inception”.

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Ora non voglio mettermi a fare quei sondaggi del tipo “sono meglio i Griffin, South Park o i Simpson?”, ma posso dire che il maggior numero di persone fra quelle che apprezzano questi cartoni ritiene che quello di Seth MacFarlane sia il più esilarante (ma non per questo il migliore).
Per la terza volta torno a parlare dell’umorismo dei Griffin, e lo faccio cominciando dalla conclusione dello scorso post sul tema:
Da varie riflessioni mi è spesso balenata l’idea (nemmeno tanto originale, a dir la verità) che semplicemente a Luttazzi i Griffin non facciano ridere, e che probabilmente lo infastidisca che, nonostante questo, siano la serie animata più vista e gradita in Italia. Ma l’equivoco potrebbe nascere dal fatto che mentre Luttazzi fa satira, e la risata è un effetto secondario dovuto alle sue grandi capacità nel farla, nei Griffin è esattamente il contrario: la satira (pur molto presente) è un aspetto secondario del principale scopo, quello di far ridere. E quindi, accanto alla satira sociale, vi è ad esempio un’alta presenza di umorismo demenziale, e dunque di nonsense assoluto, incentrato di frequente nelle scenette paradossali inserite di tanto in tanto (spesso senza un senso logico, appunto) nella serie.
Proprio le “scenette” sono il punto di maggiore critica da parte degli autori di South Park, serie animata satirica dove secondo me vale lo stesso equivoco di Luttazzi.
In Cartoon Wars, un episodio doppio – per altro brillante – di questa serie, si narra del caos provocato negli USA da una puntata dei Griffin in cui viene mostrato Maometto. Tale impertinenza fa imbestialire i fondamentalisti islamici, che minacciano gli Stati Uniti con frasi come “Dico sul serio, i Griffin non sono scritti bene. Le battute sono intercambiabili e sono ininfluenti per la storia. Quando questo cartone andrà in onda, la nostra rappresaglia di massa inizierà!”
Addirittura interviene lo stesso Bin Laden, che  fa notare “Se vedete attentamente i Griffin, vedrete che le battute non derivano dal racconto. E penso sia del tutto gay.”