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La Volkswagen, storicamente attenta alle proprie campagne pubblicitarie, per reclamizzare la nuova Passat fa uscire questo simpatico spot che ha protagonista un piccolo Dart Fener e che fa subito il giro del web:

Dopo poco, la Marvel fa uscire uno spot molto simile, che pure ha l’effetto virale della prima. Scoprite le differenze.

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Secondo Roberto La Pira, Il Giurì dell’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria ha ritenuto ingannevole l’ormai noto spot della partita di scacchi fra omozigoti (qui la pronuncia del Giurì).

Nell’attesa delle motivazioni di questa pronuncia, qui sotto posto un video che analizza semioticamente questa pubblicità – pubblicato su youtube un mese prima che arrivasse la decisione del Giurì.

Quando parlando del cortometraggio Disabili ho scritto della mia insofferenza verso la tematica “sociale a tutti i costi”, mi riferivo (nei casi estremi) a cosette come questa:

E vi prego – vi prego! – non venitemi a parlare di buone intenzioni.

Visto su Davebog.

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Lo spot.
Geniale!

Sorry

Pubblicato: 1 giugno 2010 in Pubblicità, video
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Andando a memoria, credo che le aziende che più investono negli spot pubblicitari siano quelle automobilistiche. Già da tempo si vedono, in piccoli spot da nemmeno trenta secondi, riprese fatte da elicotteri, macchine che si trasformano in robot, “gang” di automobili che fanno una gara di brackdance, e così via.
Ma anche fra le altre categorie imprenditoriali c’è chi mette mano al salvadanaio ogni volta che si tratta di pubblicizzare. Ad esempio la Coca cola da sempre ci ha abituato agli spot spettacolari, soprattutto a quelli di Natale. Sono molti quelli che nostalgicamente ricordano “non era Natale finché non arrivava la pubblicità della Cola”.
Anche Sky ci investe molto, creando spesso dei veri  capolavori di originalità.

Ma se ce n’è un’azienda i cui spot hanno influito di più sulla mia generazione – soprattutto sul versante maschile – è stata la Nike.
Chi, nato nella seconda metà degli anni ottanta, non ricorda Ronaldo cacciare il pallone in aeroporto sulle note di Mas que nada? E Cantona alzarsi il colletto prima del gol contro i diavoli? E ancora il Basket Freestyle che divenne talmente cool da essere parodiato in Scary Movie II? Per non parlare della gabbia, il minitorneo sulle note di Jailhouse Rock (RMX).

(altro…)

La Loewe ci riprova: realizza un secondo spot sulla base della prima idea. Non c’è più l’effetto “novità” della prima volta, quindi il risultato potrebbe essere meno sorprendente.
Ma l’idea resta comunque geniale.

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