Posts contrassegnato dai tag ‘televisione’

Ok, probabilmente sarò un fissato; guardando il promo di Vieni via con me, il programma culturale forse più interessante e atteso di questa stagione televisiva, non sono riuscito a trattenere un brivido alla schiena quando ho visto Fazio scrivere alla lavagna «Vado via perchè» e Saviano, dall’altra parte delle lavagna, annotare «Resto qui perche’».

Annunci

La storia è semplice e la si conosce.
Berlusconi fonda una televisione innovativa e commerciale in modo illegale, acquistando una serie di televisioni locali in tutta la nazione e facendo partire gli stessi programmi negli stessi orari in tutta Italia, realizzando una finta televisione nazionale.
Con l’aiuto dell’amico Craxi c’è l’avvenuta legalizzazione delle tre reti di Berlusconi: è la legge Mammì, che la consulta dichiarerà anticostituzionale. Ma inizia tangentopoli e Berlusconi perde l’appoggio della politica. Scende in campo.
Più tardi arriverà la legge Maccanico (anch’essa ritenuta incostituzionale), e infine la Gasparri, che fra l’altro concederà al Premier di non inviare Rete4 sul satellite.

Ma detta così, effettivamente, risulta troppo sintetica.
Ci ha pensato La Repubblica, che ha voluto in questo modo festeggiare i trent’anni di Canale 5.

Alla televisione preferisco il cinema.
E dovendo scegliere fra una puntata di una serie tv e un film, opto sempre per la seconda soluzione.

Credo sia una questione di “tempo”. Nello stesso tempo in cui guardi un’intera serie tv, riesci a vedere perlomeno una decina di film.
Psicologicamente è una questione di numeri: pensare “ho visto dieci film” mi appare più sostanzioso e soddisfacente di “ho visto una serie tv”.
Eppure ho in attivo un modesto numero di serie tv a cui mi sono affezionato poco alla volta. Questo blog mi ha già visto scrivere di Lost o di Boris.

Per un po’ di tempo mi sono affezionato anche al dispotico personaggio di Gregory House, tanto da farmi trovare a leggere questo piccolo saggio corale.
In alcuni tratti il libro mi ha interessato; niente di particolarmente rilevante, però.
Ma ammetto che il mio giudizio un po’ critico può essere influenzato da una piccola sorpresa che mi sono trovato nelle prime pagine.

(altro…)